"S'i fosse cuoco, strozzerei un pollo;
a foco lento io l'arrostarei,
con erbe e spezie lo profumerei,
in olio caldo lo terrei a mollo.
Se fosser tanti sarei allor giocondo,
chè tutti amici allor inviterei;
se fosser dieci o più, sa' che farei?
a tutti mozzarei lo capo a tondo.
Se fosse cotto, andarei da mia madre,
e petto e coscia offrirei a lei;
similmente farìa con mi' padre,
se fosse grosso ancor per tutt' e tre:
porrei patate giovani e leggiardre,
verzure e spezie, e aglio e sale e pepe."
Tratto da "Francesco De Sanctis, Parastoria della letteratura italiana, la fantasaggistica e l'impero del verosimile, autentico falso d'autore." di Vittorio Caratozzolo.
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